Oltre 250 partecipanti provenienti da più di 20 Paesi si sono incontrati a Cremona per la quindicesima edizione dell’evento internazionale di “Grano, farina e…” di Ocrim dedicate al confronto su alimentazione, qualità, tecnologia ed efficienza

Before the conferences
Oltre 250 partecipanti provenienti da più di 20 Paesi si sono incontrati a Cremona per la quindicesima edizione di “Grano, farina e…”, l’evento internazionale di Ocrim. Due giornate, il 18 e 19 settembre, dedicate al confronto su alimentazione, qualità, tecnologia ed efficienza, ma anche alla presentazione di nuovi progetti e a una riflessione più ampia sulle competenze e sulle responsabilità che accompagnano l’evoluzione dell’industria molitoria.
L’incontro era iniziato, in realtà, già la sera precedente. Giovedì 17 settembre le Scuderie del Fico, nel centro storico di Cremona, avevano accolto gli ospiti per il primo momento informale insieme, prima dell’avvio del programma ufficiale. Un’occasione per ritrovare clienti, partner e professionisti arrivati da molti Paesi e introdurre quattro giorni di incontri, visite e confronto professionale.
Il valore del “piccolo”

CEO Alberto Antolini, prima conferenza di “Grano, Farina, e …”
Conference | Friday, 18 September
CEO Alberto Antolini, during the first conference of “Wheat, Flour, and…”
Venerdì 18 settembre, al Campus di Cremona del Politecnico di Milano, Alberto Antolini, amministratore delegato di Ocrim, ha costruito il proprio intervento attorno a una parola poco consueta nel linguaggio con cui un’impresa tende a rappresentarsi: “piccolo”.
Una scelta tutt’altro che riduttiva. In un settore nel quale è naturale parlare di grandi impianti, capacità produttive e innovazione, Alberto Antolini ha scelto di cambiare prospettiva, portando l’attenzione su ciò che spesso rimane meno visibile, ma contribuisce in maniera determinante alla qualità del risultato finale. Il “piccolo” diventa così il valore delle competenze specialistiche, delle lavorazioni costruite sull’esperienza e di quel patrimonio tecnico e manifatturiero che accompagna ogni realizzazione Ocrim.
Un esempio concreto è lo stabilimento SACMS di San Marino, dove vengono realizzati componenti destinati agli impianti Ocrim attraverso lavorazioni che richiedono precisione, esperienza e, talvolta, soluzioni sviluppate per necessità estremamente specifiche. Dietro questa realtà si trova una scelta industriale precisa: continuare a presidiare direttamente competenze e processi considerati strategici, anziché affidare completamente all’esterno un sapere costruito nel tempo.
Il messaggio di Alberto Antolini va quindi oltre la dimensione produttiva. Invita a osservare un grande impianto partendo anche dai suoi elementi meno evidenti: dettagli, lavorazioni, persone e competenze che difficilmente conquistano il primo piano, ma senza i quali il valore dell’insieme non sarebbe lo stesso.

Federico Vecchioni, Presidente Esecutivo di BF SpA e CEO di BF International
Conference | Saturday, 19 September
Federico Vecchioni, Executive Chairman of BF SpA and CEO of BF International
Il confronto si è quindi spostato dalla tecnologia alla terra con Federico Vecchioni, presidente esecutivo di BF S.p.A. e CEO di BF International. Al centro del suo intervento, il valore strategico della terra coltivabile, il futuro delle filiere agroalimentari e la necessità di formare nuove professionalità capaci di comprenderle nel loro complesso. Federico Vecchioni ha inoltre richiamato la scuola di alta formazione dedicata all’Agri Tech e annunciato l’apertura, prevista per novembre, della prima Model Farm africana del gruppo nella Repubblica del Congo.
Il sindaco di Cremona Andrea Virgilio ha invece utilizzato il pane come punto di partenza per parlare del rapporto tra natura, conoscenza e lavoro e per proporre una concezione della sostenibilità capace di tenere insieme benessere delle persone, equilibrio degli ecosistemi, solidità economica e qualità del lavoro. Nel suo intervento ha trovato spazio anche il rapporto tra Ocrim e Cremona.
Dall’alimentazione alla filiera molitoria e agroalimentare

Da sinistra: E. Martino, M. Galli, I. Licaj, S. Boussetta, F. Bressan
Conference | Friday, 18 September
From left: E. Martino, M. Galli, I. Licaj, S. Boussetta, F. Bressan
La prima conferenza, “Alimentazione e qualità nutrizionale: il contributo dell’industria molitoria”, è stata presentata e moderata da Eloisa Martino, del Dipartimento Comunicazione e Marketing di Ocrim. Il punto di partenza è stato il cibo inteso non soltanto come nutrimento, ma come espressione culturale e identitaria, per arrivare alla responsabilità condivisa di comprendere ciò che concorre alla produzione di alimenti sani, sicuri e di qualità.
I quattro contributi hanno accompagnato il pubblico lungo la filiera. Sara Boussetta, del Dipartimento di Sanità Pubblica e Stili di Vita dell’Università di Pavia, ha affrontato le basi scientifiche di una sana alimentazione e il concetto di “sindemia globale”; Ilva Licaj, del Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’Università degli Studi del Sannio, si è concentrata sul ruolo di cereali e legumi nell’alimentazione moderna e sulla loro complementarità nutrizionale. Fabio Bressan, tecnico senior Sima/Ocrim, ha spostato l’attenzione sulla conservazione delle materie prime e sull’importanza dello stoccaggio, mentre Marco Galli, direttore del Dipartimento Tecnologico di Ocrim e della International School of Milling Technology, ha completato il percorso entrando nella trasformazione molitoria e nel rapporto tra scelte tecnologiche, sicurezza e qualità del prodotto.
Il denominatore comune è emerso con chiarezza: la qualità non appartiene a una singola fase, ma si costruisce lungo l’intera filiera, attraverso conoscenza scientifica, gestione della materia prima, tecnologia e controllo del processo.
Dopo la conferenza e il pranzo, gli ospiti hanno visitato le officine Ocrim di via Massarotti e via Riglio.
Via Milano: recuperare, trasformare, continuare

Friday 18 September. Inauguration of Ocrim new headquarters in Via Milano
Il venerdì aveva però ancora uno dei suoi momenti più significativi da vivere: l’inaugurazione della nuova sede Ocrim di via Milano.
L’area, estesa su 21 mila metri quadrati e precedentemente occupata dalla fabbrica Umberto Piacenza Rimorchi, apparteneva a una storia industriale interrotta circa 30 anni fa. Il progetto Ocrim le ha restituito una funzione senza impostare il recupero come semplice cancellazione di ciò che esisteva: dove possibile e significativo, le tracce del passato hanno trovato spazio nella nuova identità del sito.

Ocrim’s President Sergio Antolini at the inauguration of the new headquarters in Via Milano
Le parole del presidente di Ocrim Sergio Antolini, lette da Marta Latini del Dipartimento Marketing di Ocrim, hanno ampliato il significato dell’inaugurazione oltre la dimensione materiale del nuovo insediamento. Il tema è diventato quello della continuità: ciò che una generazione riceve, trasforma e consegna alla successiva. Anche il taglio del nastro ha assunto così il valore simbolico di un collegamento tra passato e futuro. Il pensiero del presidente si è rivolto in particolare al fratello Alberto Antolini, ai figli, ai nipoti e a tutte le persone il cui lavoro consente a una storia imprenditoriale di continuare.
La serata si è conclusa all’interno di uno dei due nuovi capannoni, trasformato per accogliere una cena elegante e conviviale. Le performance artistiche hanno accompagnato alcuni momenti della serata e gli oltre 250 ospiti internazionali si sono ritrovati attorno alla stessa tavola, dando una forma concreta all’incontro tra culture, identità ed esperienze diverse che aveva attraversato l’intera giornata.
Ocrim’s President Sergio Antolini and Dr. Maria Carla Preta at the opening night of the new headquarters in Via Milano
Inauguration of Ocrim new headquarters in Via Milano. Gala dinner and show
Cultura ed efficienza: due forme di investimento nel futuro

Sabato 19 settembre
Saturday, 19 September
Sabato 19 settembre il racconto è ripartito da Stefano Mazzini, direttore Commerciale, Marketing e Comunicazione di Ocrim. Il suo intervento ha posto al centro la cultura come elemento della visione aziendale, interpretandola non soltanto come tutela del patrimonio storico e artistico, ma anche come valorizzazione delle competenze, formazione e trasmissione del sapere professionale costruito dall’azienda in oltre ottant’anni.
Un concetto che Stefano Mazzini ha legato anche al rapporto tra Ocrim e Cremona, raccontando l’impegno dell’azienda per la chiesa di San Girolamo, nel centro storico cittadino. Ocrim ha infatti scelto di sostenere economicamente il suo recupero, contribuendo al percorso di restauro di un edificio indicato nei materiali dell’evento come un piccolo gioiello del barocco lombardo. La tutela del patrimonio diventa così una delle modalità attraverso le quali l’azienda interpreta concretamente il proprio legame con il territorio.
La stessa idea di investimento nel futuro si ritrova nel finanziamento annunciato da Ocrim di una borsa di studio destinata ai Percorsi di Eccellenza del Politecnico di Milano. A questo si affianca il percorso dedicato ai richiedenti asilo, inizialmente avviato in collaborazione con la Prefettura di Cremona, con l’obiettivo di favorire l’integrazione sociale, comunitaria e professionale attraverso lo sviluppo di competenze spendibili nel settore.
Il messaggio di Stefano Mazzini mette così in relazione ambiti apparentemente differenti: conservare un patrimonio, creare conoscenza, trasferire competenze e offrire strumenti alle persone perché possano costruire il proprio futuro. In un settore fortemente tecnologico, formazione e capitale umano diventano parte integrante dell’investimento industriale.
Se il venerdì aveva interrogato il rapporto fra alimentazione, materia prima e trasformazione, il sabato ha concentrato il confronto su una delle questioni centrali per l’industria molitoria: l’efficienza.

Conference | Saturday, 19 September
Da sinistra | From left L. Fumag, F. Gabbio, S. Pedrini, S. Manfredini, M. Attramini, F. Baccine
Presentata e moderata dal professor Luca Fumagalli, docente di Gestione degli Impianti Industriali presso il Campus “Città di Cremona” del Politecnico di Milano, la conferenza “Efficienza negli Impianti Molitori: Strategie, Tecnologie e Competenze per Ottenerla” ha proposto una lettura dell’efficienza che supera le prestazioni della singola macchina per prendere in considerazione il funzionamento dell’impianto nel suo complesso.
I cinque interventi successivi hanno affrontato il tema da prospettive diverse. Sergio Manfredini, tecnologo Ocrim, si è concentrato sull’evoluzione delle macchine molitorie e sulle opportunità offerte da sensoristica e sistemi di controllo; Simone Pedrini, responsabile del Dipartimento Meccanico di Ocrim, ha approfondito le strategie di manutenzione e la misurazione delle performance. Michele Attramini, responsabile Automazione Ocrim, ha analizzato il ruolo dell’automazione a supporto dell’esperienza del mugnaio, mentre Francesco Gabbio, responsabile Fine Linea Ocrim, ha esteso il concetto di efficienza alle fasi finali del processo e alla logistica. Infine, Fabrizio Baccinelli, direttore Vendite Ocrim, ha collegato efficienza e resilienza alla capacità degli impianti di adattarsi a scenari economici e operativi sempre più variabili.
La conclusione della mattinata è stata affidata nuovamente ad Alberto Antolini, amministratore delegato di Ocrim. Dopo gli approfondimenti dedicati a macchine, manutenzione, automazione e logistica, il suo intervento ha riportato in primo piano la componente umana che accompagna ogni progetto industriale. Competenze, collaborazione e responsabilità condivisa sono infatti determinanti quando un’idea deve uscire dalla fase progettuale e tradursi in una realizzazione concreta.
La successiva proiezione del nuovo video aziendale sulla riqualificazione dell’area di via Milano ha offerto una rappresentazione concreta di questo passaggio. Le immagini hanno ripercorso la trasformazione di un’area industriale dismessa nella nuova sede inaugurata la sera precedente, mettendo in relazione la sua storia passata con la funzione produttiva che oggi è chiamata a svolgere.

La new entry della famiglia Ocrim
Ocrim’s new mascot
Nel corso della mattinata ha fatto il proprio debutto anche Spigo, la nuova mascotte Ocrim, presentata da Marta Latini, del Dipartimento Marketing di Ocrim, e da Stefano Mazzini. La mascotte introduce un nuovo strumento di comunicazione pensato per avvicinare il pubblico alle persone, ai progetti e alla cultura molitoria dell’azienda attraverso una forma più immediata e riconoscibile.
La giornata si è conclusa all’Ocrim FarmHouse, dove clienti, partner e collaboratori hanno condiviso gli ultimi momenti della quindicesima edizione. La cena ha seguito un itinerario gastronomico ispirato a Lombardia, Veneto e Romagna, le tre regioni nelle quali Ocrim opera insieme ai propri partner di processo, mettendo in successione tradizioni territoriali diverse.
La serata è proseguita con una band che ha alternato celebri brani internazionali a canzoni della tradizione musicale italiana. Il repertorio ha coinvolto un pubblico proveniente da Paesi differenti e ha portato molti ospiti sulla pista da ballo, chiudendo il sabato in un’atmosfera informale e partecipata.
“Grano, farina e…” si sarebbe concluso definitivamente la domenica, con una visita guidata alla chiesa di San Girolamo, richiamata da Stefano Mazzini il giorno precedente, una passeggiata nel centro storico di Cremona e il pranzo dell’arrivederci alle Scuderie del Fico, dove gli ospiti erano stati accolti quattro giorni prima. Quattro giorni che hanno affiancato dimensione tecnica, cultura, territorio e relazioni. E che hanno mostrato due modi complementari di guardare al futuro: custodire e sviluppare le competenze che rendono possibile l’innovazione e riconoscere valore a ciò che viene dal passato per poterlo trasformare.

“Wheat, flour and… 2026”: expertise, technology and culture to shape the future
More than 250 participants from over 20 countries gathered in Cremona for the fifteenth edition of Ocrim’s international event “Wheat, flour and…”, an opportunity to exchange views on nutrition, quality, technology and efficiency
More than 250 participants from over 20 countries gathered in Cremona for the fifteenth edition of “Wheat, flour and…”, Ocrim’s international event. Held on September 18 and 19, the two-day programme provided an opportunity to exchange views on nutrition, quality, technology and efficiency, while also presenting new projects and encouraging a broader reflection on the expertise and responsibilities that come with the evolution of the milling industry.
The event had actually begun the previous evening. On Thursday, September 17, Scuderie del Fico, in Cremona’s historic centre, welcomed guests for the first informal gathering before the official programme got underway. It was an opportunity to reconnect with customers, partners and professionals arriving from many different countries and to set the scene for four days of meetings, visits and professional exchange.
The value of the “small”
On Friday, September 18, at the Cremona Campus of the Politecnico di Milano, Ocrim CEO Alberto Antolini built his speech around a word rarely used when a company talks about itself: “small”.
Far from diminishing its significance, this choice offered a different perspective. In an industry where it is natural to talk about large plants, production capacity and innovation, Alberto Antolini shifted the focus towards what often remains less visible yet plays a decisive role in the quality of the final result. In this sense, the “small” represents the value of specialised expertise, processes shaped by experience, and the technical and manufacturing know-how behind every Ocrim project.
A tangible example is the SACMS facility in San Marino, where components for Ocrim plants are manufactured through processes requiring precision, experience and, at times, solutions developed to meet highly specific requirements. Behind this operation lies a clear industrial choice: to continue safeguarding strategic expertise and processes in-house, rather than fully outsourcing knowledge built up over time.
Alberto Antolini’s message therefore went beyond the production dimension. It invited the audience to look at a large plant through its less visible elements too: details, processes, people and expertise that rarely take centre stage, yet without which the value of the whole would not be the same.
The discussion then moved from technology to the land with Federico Vecchioni, Executive Chairman of BF S.p.A. and CEO of BF International. His speech focused on the strategic value of arable land, the future of agri-food supply chains and the need to train a new generation of professionals capable of understanding them as a whole. Federico Vecchioni also referred to the advanced training school dedicated to AgriTech and announced the opening, scheduled for November, of the group’s first African Model Farm in the Republic of Congo.
Cremona Mayor Andrea Virgilio, meanwhile, took bread as his starting point to explore the relationship between nature, knowledge and work, and to propose an idea of sustainability capable of combining people’s well-being, ecosystem balance, economic strength and quality of work. His speech also touched on the relationship between Ocrim and Cremona.
From nutrition to the milling and agri-food supply chain
The first conference, “Nutrition and nutritional quality: the contribution of the milling industry”, was introduced and moderated by Eloisa Martino of Ocrim’s Communication and Marketing Department. The discussion began by looking at food not simply as nourishment, but as an expression of culture and identity, before moving towards the shared responsibility of understanding all the factors that contribute to producing healthy, safe, high-quality food.
The four presentations took the audience along the entire supply chain. Sara Boussetta, from the Department of Public Health and Lifestyles at the University of Pavia, explored the scientific foundations of healthy nutrition and the concept of the “global syndemic”; Ilva Licaj, from the Department of Science and Technology at the University of Sannio, focused on the role of cereals and pulses in modern diets and their nutritional complementarity. Fabio Bressan, Sima/Ocrim senior technician, shifted the focus to raw material preservation and the importance of storage, while Marco Galli, Director of Ocrim’s Technological Department and the International School of Milling Technology, completed the journey by examining the milling process and the relationship between technological choices, safety and product quality.
A common thread emerged clearly: quality does not belong to any single stage. It is built throughout the entire supply chain, through scientific knowledge, raw material management, technology and process control.
After the conference and lunch, guests visited Ocrim’s workshops in Via Massarotti and Via Riglio.
Via Milano: Recovering, transforming, moving forward
Yet Friday still had one of its most significant moments to come: the inauguration of the new Ocrim headquarters in Via Milano.
Covering 21,000 square metres and previously occupied by the Umberto Piacenza Rimorchi factory, the site belonged to an industrial story that had come to an end around 30 years earlier. The Ocrim project has given it a new purpose without treating redevelopment as simply erasing what came before. Wherever possible and meaningful, traces of the past have been incorporated into the site’s new identity.
The words of Ocrim President Sergio Antolini, read by Marta Latini of Ocrim’s Marketing Department, broadened the significance of the inauguration beyond the physical dimension of the new facility. The central theme was continuity: what one generation receives, transforms and passes on to the next. In this sense, the ribbon-cutting itself took on the symbolic value of a connection between past and future. The President’s thoughts turned in particular to his brother Alberto Antolini, to his children and grandchildren, and to all those whose work enables an entrepreneurial story to continue.
The evening ended inside one of the two new industrial buildings, transformed for the occasion into the setting for an elegant yet convivial dinner. Artistic performances accompanied different moments of the evening, while more than 250 international guests gathered around the same table, giving tangible expression to the meeting of cultures, identities and experiences that had characterised the entire day.
Culture and efficiency: Two ways of investing in the future
On Saturday, September 19, the story resumed with Stefano Mazzini, Ocrim’s Commercial, Marketing and Communication Director. His speech placed culture at the heart of the company’s vision, interpreting it not only as the preservation of historical and artistic heritage, but also as the enhancement of skills, training and the transfer of professional knowledge built by the company over more than eighty years.
Stefano Mazzini also linked this concept to the relationship between Ocrim and Cremona, describing the company’s commitment to the Church of San Girolamo in the city’s historic centre. Ocrim has chosen to provide financial support for its recovery, contributing to the restoration of a building described in the event materials as a small jewel of Lombard Baroque architecture. Protecting heritage thus becomes one of the ways in which the company gives tangible expression to its bond with the local area.
The same idea of investing in the future is reflected in Ocrim’s announced funding of a scholarship for the Politecnico di Milano’s Excellence Programmes. Alongside this is an initiative dedicated to asylum seekers, initially launched in cooperation with the Prefecture of Cremona, with the aim of promoting social, community and professional integration by developing skills that can be applied within the industry.
Stefano Mazzini’s message thus brought together areas that may appear quite different: preserving heritage, creating knowledge, transferring expertise and giving people the tools to build their own future. In a highly technological industry, training and human capital become an integral part of industrial investment.
While Friday had explored the relationship between nutrition, raw materials and processing, Saturday focused the discussion on one of the key issues facing the milling industry: efficiency.
Introduced and moderated by Professor Luca Fumagalli, Professor of Industrial Plant Management at the Politecnico di Milano’s “Città di Cremona” Campus, the conference “Efficiency in Milling Plants: Strategies, Technologies and Expertise” offered a view of efficiency that goes beyond the performance of individual machines to consider the operation of the plant as a whole.
The five presentations that followed approached the subject from different perspectives. Sergio Manfredini, Ocrim technologist, focused on the evolution of milling machinery and the opportunities offered by sensors and control systems; Simone Pedrini, Head of Ocrim’s Mechanical Department, explored maintenance strategies and performance measurement. Michele Attramini, Ocrim Automation Manager, analysed the role of automation in supporting the miller’s expertise, while Francesco Gabbio, Ocrim End-of-Line Manager, extended the concept of efficiency to the final stages of the process and logistics. Finally, Fabrizio Baccinelli, Ocrim Sales Director, linked efficiency and resilience to the ability of plants to adapt to increasingly variable economic and operational scenarios.
The morning session was brought to a close once again by Ocrim CEO Alberto Antolini. After the in-depth discussions on machinery, maintenance, automation and logistics, his speech brought the human component behind every industrial project back into focus. Expertise, collaboration and shared responsibility are crucial when an idea has to move beyond the design stage and become a tangible reality.
The subsequent screening of the new corporate video on the redevelopment of the Via Milano site offered a concrete representation of this transition. The images retraced the transformation of a disused industrial area into the new headquarters inaugurated the previous evening, connecting the site’s past with the productive role it is now called upon to fulfil.
The morning also marked the debut of Spigo, Ocrim’s new mascot, introduced by Marta Latini of Ocrim’s Marketing Department and Stefano Mazzini. The mascot represents a new communication tool designed to bring the public closer to the company’s people, projects and milling culture in a more immediate and recognisable way.
The day ended at the Ocrim FarmHouse, where customers, partners and colleagues shared the final moments of the fifteenth edition. Dinner followed a culinary journey inspired by Lombardy, Veneto and Romagna, the three regions where Ocrim operates together with its process partners, bringing together different local traditions in sequence.
The evening continued with a band performing a mix of well-known international hits and songs from the Italian musical tradition. The repertoire engaged an audience from many different countries and drew numerous guests onto the dance floor, bringing Saturday to a close in an informal and lively atmosphere.
“Wheat, flour and…” would officially come to an end on Sunday, with a guided visit to the Church of San Girolamo, mentioned by Stefano Mazzini the previous day, a walk through Cremona’s historic centre and a farewell lunch at Scuderie del Fico, where the guests had first been welcomed four days earlier. Four days that brought together technical expertise, culture, local identity and relationships. And four days that highlighted two complementary ways of looking to the future: preserving and developing the expertise that makes innovation possible, and recognising the value of what comes from the past in order to transform it.










