Corpi estranei, variazioni di umidità, contaminazioni chimiche, difetti interni sono elementi che sfuggono a una telecamera RGB tradizionale, ma l’imaging iperspettrale cambia le regole del gioco
Nell’industria alimentare, ciò che non si vede può fare la differenza tra un prodotto sicuro e uno che non lo è. Corpi estranei, variazioni di umidità, contaminazioni chimiche, difetti interni: sono tutti elementi che sfuggono a una telecamera RGB tradizionale, per quanto sofisticata. L’imaging iperspettrale cambia le regole del gioco.
A differenza delle camere convenzionali, che acquisiscono informazioni su tre canali di colore, una camera iperspettrale cattura centinaia di bande spettrali per ogni pixel dell’immagine. Il risultato è una firma spettrale unica per ogni materiale analizzato, che consente di distinguere non solo cosa si vede, ma cosa c’è — chimicamente e fisicamente — in ogni punto del prodotto ispezionato. Il tutto in modo non invasivo, senza contatto e al 100% della copertura della superficie analizzata.
Le applicazioni nel food sono concrete e già ampiamente diffuse. Nel settore dei prodotti sfusi — cereali, caffè, frutta secca — la tecnologia iperspettrale è in grado di rilevare corpi estranei come frammenti di legno, pietre o gusci, distinguendoli dal prodotto con precisione elevata anche quando le differenze visive sono minime. Nell’industria della carne, consente di identificare plastiche o altri materiali contaminanti all’interno della carne macinata, un’applicazione particolarmente critica per la sicurezza alimentare. Nei prodotti da forno, permette di misurare il contenuto di umidità in modo uniforme su tutta la superficie, garantendo consistenza qualitativa tra un lotto e l’altro. Per frutta e verdura, l’analisi iperspettrale consente di classificare il grado di maturazione, rilevare ammaccature non ancora visibili a occhio nudo e stimare il contenuto zuccherino — informazioni preziose sia per il confezionamento che per la shelf life.
Specim, produttore finlandese leader nel settore e distribuito in Italia da iMAGE S, offre due referenze di riferimento per l’industria alimentare. La FX10 opera nel range VNIR (400–1000 nm) con 220 canali spettrali e fino a 330 fps: ideale per ispezione di superfici, sorting e analisi di colore e densità. La FX17 lavora nel vicino infrarosso (900–1700 nm), rivelando informazioni chimiche inaccessibili al visibile — contenuto di zuccheri, umidità, presenza di sostanze estranee — con risoluzione spaziale di 640 pixel. Entrambe sono progettate per l’integrazione in linea su sistemi machine vision industriali: compatte, robuste, ad alta velocità.
Specim FX10 e FX17 sono disponibili tramite iMAGE S S.p.A., distributore ufficiale per l’Italia. Contatta iMAGE S per una valutazione applicativa.
To see the invisible: Hyperspectral imaging in the food industry
Foreign bodies, humidity variations, chemical contamination and internal defects are factors that may go undetected by a traditional RGB camera, but hyperspectral imaging is a gamechanger
In the food industry, what you cannot see can make the difference between a safe product and an unsafe product. Foreign bodies, humidity variations, chemical contamination, and internal defects are all elements that may go undetected by a traditional RGB camera, however sophisticated it may be. Hyperspectral imaging is a gamechanger.
Unlike conventional cameras, which acquire information on three colour channels, a hyperspectral camera capture hundreds of spectral bands per pixes. The result is a unique spectral signature for each material analysed, making it possible to distinguish not only what can be seen, but also what is present — chemically and physically — at every point on the product being inspected. All this is achieved in a non-invasive, contact-free manner, covering 100 per cent of the analysed surface.
Applications in the food sector are well-established and already widespread. In the bulk goods sector, such as cereals, coffee, and nuts, hyperspectral technology can detect foreign bodies, such as fragments of wood, stones and shells, distinguishing them from the product with a high degree of accuracy even when visual differences are minimal.
In the meat industry, it enables detecting plastics or other contaminants in minced meat, an application that is particularly critical for food safety. In baked goods, it enables the moisture content to be measured uniformly all over the entire surface, ensuring consistent quality from one batch to the next. For fruit and vegetables, hyperspectral analysis enables the degree of ripeness to be classified, bruises not yet visible to the naked eye to be detected, and the sugar content to be estimated — valuable information for both packaging and shelf life.
Specim, a leading Finnish manufacturer in the sector and distributed in Italy by iMAGE S, offers two flagship models for the food industry. FX10 operates in the VNIR range (400–1000 nm) with 220 spectral channels and up to 330 fps: Ideal for surface inspection, sorting, and colour and density analysis. FX17 operates in the near-infrared (900–1700 nm), delivering chemical information inaccessible to the visible spectrum — such as sugar content, moisture and the presence of foreign substances — with a space resolution of 640 pixels. Both are designed for in-line integration into industrial machine vision systems: They are compact, robust and high-speed.
Specim FX10 and FX17 are available by iMAGE S, official dealer for Italy. Contact iMAGE S for an application evaluation.







