Affidabilità nei processi food ad alta temperatura grazie al sensore di livello puntuale LMH di ifm electronic, sviluppato proprio per affrontare condizioni estreme
Nei processi di frittura, pastorizzazione e CIP/SIP, il controllo del livello è una variabile critica per garantire sicurezza, qualità del prodotto e continuità operativa. Il sensore di livello puntuale LMH di ifm electronic, con sonda in ceramica e comunicazione IO-Link, nasce per rispondere a queste esigenze estreme.
Nei processi alimentari più critici, il livello del fluido non è solo una variabile di processo, ma un vero e proprio indicatore di sicurezza e qualità. Pensiamo, ad esempio, ai sistemi di frittura industriale o ai circuiti di pastorizzazione del latte: qui il funzionamento continuo a temperature elevate, spesso superiori ai 200 °C, mette a dura prova sensori e componenti di campo. Le soluzioni tradizionali possono soffrire l’azione combinata di calore, residui di prodotto e detergenti, con il rischio di commutazioni errate o derive di misura.
Il sensore di livello puntuale LMH di ifm è stato sviluppato proprio per affrontare queste condizioni estreme. Il cuore del dispositivo è la sonda di misura in ceramica pura, un materiale particolarmente resistente alle alte temperature, ai fluidi abrasivi e ai cicli termici ripetuti. Questa caratteristica consente al sensore di operare in modo affidabile anche a temperature costanti fino a 250 °C, mantenendo nel tempo precisione e stabilità di funzionamento.
Un ulteriore elemento distintivo del LMH è la capacità di rilevare non solo il livello puntuale, ma anche la temperatura del fluido, trasmettendo entrambe le informazioni in forma digitale tramite IO-Link. In questo modo è possibile ridurre il numero di punti di misura sull’impianto, semplificare l’architettura e aumentare la trasparenza del processo, rendendo disponibili dati utili sia per il controllo che per la diagnostica.
Nei contesti food, inoltre, la presenza di residui, incrostazioni o schiume rappresenta una delle principali cause di errori di commutazione. Il sensore LMH integra una funzione di soppressione degli accumuli, che consente di evitare falsi segnali anche in presenza di depositi sulla superficie di misura. Il risultato è un controllo del livello più affidabile, che contribuisce a prevenire situazioni di traboccamento o funzionamento a secco delle pompe.
Grazie al suo design robusto, al grado di protezione IP69K, alla compatibilità con applicazioni igieniche e alla comunicazione IO-Link, il sensore LMH si inserisce perfettamente nelle architetture di automazione moderne, dove il dato di campo diventa un elemento chiave per migliorare sicurezza, qualità e continuità produttiva. Un esempio concreto di come, anche nei processi alimentari più impegnativi, sia possibile unire affidabilità di misura e digitalizzazione.
Level control up to 250 °C
Reliability in high temperature food processes thanks to LMH point level sensor from ifm electronic, designed to cope with extreme conditions
In frying, pasteurisation and CIP/SIP processes, level control is a critical variable to ensure safety, product quality and operational continuity. The LMH point level sensor from ifm electronic, featuring a ceramic measuring tip and IO Link communication, has been developed to meet these demanding requirements.
In the most critical food processes, the fluid level is not just a process variable, but a true indicator of safety and quality. Industrial frying systems or milk pasteurisation circuits, for example, operate continuously at high temperatures, often exceeding 200°C, placing significant stress on sensors and field devices. Conventional solutions may be affected by the combined action of heat, product residues and cleaning agents, increasing the risk of incorrect switching or measurement drift.
The LMH point level sensor from ifm has been specifically designed to cope with these extreme conditions. At the heart of the device is a measuring tip made of pure ceramic, a material that offers excellent resistance to high temperatures, abrasive media and repeated thermal cycles. This enables the sensor to operate reliably even at constant temperatures of up to 250 °C, while maintaining long term accuracy and stability.
Another distinctive feature of the LMH is its ability to detect not only the point level, but also the temperature of the medium, transmitting both values digitally via IO-Link. This makes it possible to reduce the number of measuring points in the plant, simplify system architecture and increase process transparency, providing valuable data for both control and diagnostics.
In food applications, the presence of residues, build up or foam is one of the main causes of switching errors. The LMH sensor integrates an effective deposit suppression function, preventing false signals even when deposits form on the measuring surface. The result is more reliable level monitoring, helping to avoid overflow situations or dry running of pumps.
Thanks to its robust design, IP69K protection rating, compatibility with hygienic applications and IO-Link communication, the LMH sensor fits seamlessly into modern automation architectures, where field data plays a key role in improving safety, quality and production continuity. A concrete example of how reliable measurement and digitalisation can go hand in hand, even in the most demanding food processes.







