A Fiere di Parma dal 26 al 28 maggio (Pad. 5 – Stand M014), ifm presenta un approccio integrato “dal sensore al cloud” per trasformare i dati di campo in valore reale, in modo semplice, scalabile e accessibile.
Nel contesto di una trasformazione industriale sempre più guidata dai dati, la sfida per le aziende non è più solo acquisire informazioni, ma renderle realmente utilizzabili per migliorare processi, prestazioni e decisioni operative. È su questo passaggio fondamentale che si concentra la presenza di ifm a SPS Italia 2026.
Dal 26 al 28 maggio, allo stand M014 del padiglione 5 di Fiere di Parma, l’azienda porta in fiera una visione chiara: rendere la digitalizzazione industriale concreta, accessibile e orientata al valore, indipendentemente dal livello di automazione di partenza.
Alla base di questo approccio c’è un elemento chiave: il dato di campo. È infatti a partire da sensori, connettività e architetture di comunicazione che prende forma una digitalizzazione efficace, capace di creare continuità tra il livello operativo e quello informativo. In questo senso, tecnologie come IO‑Link rappresentano un abilitatore fondamentale, permettendo di raccogliere e valorizzare informazioni di processo in modo semplice e strutturato.
A SPS Italia 2026, ifm presenta un ecosistema completo che copre l’intero flusso informativo – dal sensore al cloud – integrando dispositivi intelligenti, infrastrutture di connessione e piattaforme software per l’analisi dei dati. Un approccio che consente di trasformare informazioni grezze in insight operativi, abilitando applicazioni come monitoraggio delle prestazioni, manutenzione predittiva e ottimizzazione energetica.
Elemento distintivo della proposta ifm è la volontà di semplificare l’adozione delle tecnologie digitali, riducendo complessità e barriere all’ingresso. Le soluzioni sono progettate per essere scalabili e facilmente integrabili, in modo da supportare sia nuove installazioni sia progetti di retrofit, accompagnando le aziende in un percorso di evoluzione graduale e sostenibile.
Questo approccio prende forma in fiera attraverso applicazioni concrete e casi reali, che dimostrano come la disponibilità dei dati di processo possa tradursi in un controllo più puntuale delle attività produttive e in decisioni basate su informazioni affidabili e aggiornate. Un modello operativo che consente alle aziende di aumentare l’efficienza, ridurre i fermi macchina e migliorare la qualità complessiva della produzione.
Parallelamente, ifm propone una visione integrata che abbraccia diversi ambiti applicativi – dall’automazione industriale alla sensoristica di processo fino alle macchine mobili – confermandosi come partner tecnologico in grado di offrire soluzioni complete, dal singolo componente fino ai sistemi di analisi e gestione dei dati.
Con la sua partecipazione a SPS Italia 2026, ifm ribadisce quindi un messaggio chiaro: la digitalizzazione non è un obiettivo astratto, ma un percorso concreto che parte dal campo, si costruisce sui dati e si traduce in risultati misurabili. Un percorso che, grazie a tecnologie mature e a un approccio orientato alla semplicità d’uso, può essere oggi alla portata di tutte le aziende.
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