Turismo dell’olio: finalmente tra le priorità del Governo

Turismo dell’olio: finalmente tra le priorità del Governo

Approvato l’emendamento attraverso il quale si realizzerebbe la sostanziale equiparazione tra le attività di oleoturismo e quelle di enoturismo

Il turismo dell’olio è finalmente tra le priorità del Governo”. Sono le parole con cui il Presidente dell’Associazione nazionale Città dell’Olio Enrico Lupi commenta l’approvazione dell’emendamento alla Legge di Bilancio 2020, attraverso il quale si realizzerebbe la sostanziale equiparazione tra le attività di oleoturismo e quelle di enoturismo, permettendo ai produttori di olio di beneficiare degli stessi incentivi di cui beneficiano i produttori di vino.

“Da diversi anni la nostra Associazione è impegnata sul fronte della promozione del turismo dell’olio. I dati emersi dalla ricerca – condotta da Roberta Garibaldi Research Board World Food Travel Association e Board del Word Gastronomy Institute e da noi presentata in occasione dell’evento “Olio 2030” di celebrazione del 25esimo della nostra associazione – fotografano un interesse sempre crescente verso le esperienze turistiche legate al mondo dell’olio – spiega Enrico Lupi – La promozione del prodotto olio oggi passa necessariamente dalla scoperta del paesaggio e del territorio, dall’esperienza diretta dei luoghi legati all’extravergine. Investire sul turismo dell’olio con tutto il suo patrimonio di civiltà millenaria, può contribuire al mantenimento di questa coltura che ha il problema di avere una bassa redditività a fronte di una varietà e qualità molto alta.

Per i produttori delle Città dell’Olio l’approvazione delle disposizioni già in essere per l’enoturismo, rappresenta una grande opportunità, un incentivo concreto per strutturare un’offerta turistica integrata legata anche alle piccole produzioni”. Secondo la definizione contenuta nell’emendamento stesso, le attività di “oleoturismo” sono tutte quelle di conoscenza dell’olio d’oliva espletate nel luogo di produzione, e consistono: nelle visite nei luoghi di coltura, di produzione o di esposizione degli strumenti utili alla coltivazione dell’ulivo; nella degustazione e nella commercializzazione delle produzioni aziendali dell’olio d’oliva, anche in abbinamento ad altri alimenti; in iniziative a carattere didattico e ricreativo nell’ambito dei luoghi di coltivazione e produzione.

Olive oil tourism: finally among the government’s priorities

The amendment through which should equalize the oil tourism and wine tourism has been approved

Oil tourism is finally among the government’s priorities.” These are the words used by the President of the National Association of the City of Oil Enrico Lupi to comment on the approval of the amendment to the Budget Law 2020, through which there should be a substantial equalization between oil tourism and wine one. This would be achieved enabling oil producers to benefit from the same incentives granted to wine producers.

“For several years our Association has been committed to promoting oil tourism. The data that emerged from the research – conducted by Roberta Garibaldi Research Board World Food Travel Association and Board of the Word Gastronomy Institute, and presented by us for “Olio 2030” event to celebrate the 25th anniversary of our association- show an ever-growing interest in tourist experiences linked to the world of oil – explains Enrico Lupi.

The promotion of olive oil today is necessarily linked to the discovery of the landscape and the territory, from the direct experience of the places linked to the product. Investing in oil tourism with all its millennial civilization heritage can contribute to the maintenance of this cultivation which has the problem of having low profitability compared to a huge variety and quality. For producers of the so called “Città dell’Olio”, the approval of the provisions already in use for wine tourism are a great opportunity, and a concrete incentive to structure an integrated tourist offer also linked to small productions”. According to the definition in the amendment, the oleotourism include in loco activities, designed to discover olive oil, which consist of: visiting cultivation or showing tools used for the cultivation of the olive tree; tasting and marketing of the company’s olive oil production, also coupled with other foods; in educational and recreational initiatives within the areas of cultivation and production.