Tomra: selezionare meglio le patate, per un uso più sostenibile delle risorse

Tomra: selezionare meglio le patate, per un uso più sostenibile delle risorse

Nella produzione di patate, la sostenibilità è fondamentale. Per proteggere le risorse, dobbiamo garantire che le rese siano ottimizzate e che gli sprechi siano ridotti. Le selezionatrici di patate TOMRA sono progettate per sfruttare al meglio il raccolto e garantire l’eliminazione di difetti, ammaccature e marciume

Il modo in cui gestiamo le nostre risorse va ripensato. La popolazione in rapida crescita, l’aumento della domanda di prodotti agricoli e la minaccia rappresentata dal cambiamento climatico comportano grossi rischi per la filiera alimentare; inevitabile quindi studiare nuovi approcci per un futuro sostenibile.

Spesso trascurata quando si parla di crisi alimentare, la patata, a lungo un alimento base delle diete occidentali, sta assumendo un ruolo di primo piano anche nei mercati dei paesi emergenti. La domanda in crescita è positiva per i produttori e i trasformatori, ma pone un problema: questo aumento è sostenibile e stabile?

Una domanda in crescita

La patata, alimento essenziale della società negli ultimi 400 anni, gode di una popolarità che non accenna a diminuire. Secondo gli ultimi dati, si stima che ogni anno vengono prodotte 388.191.000 tonnellate di patate, con la Cina e l’India che insieme rappresentano un terzo di tutte le patate raccolte. Il valore totale dei prodotti si avvicina ai 100 miliardi di dollari.

Ad alimentare la domanda di patate nell’ultimo decennio sono state: la popolazione sempre più numerosa e il cambiamento della dieta nei mercati di Asia, Africa ed America Latina.

I mercati emergenti stanno infatti riconsiderando la patata come valida alternativa al riso e al grano, grazie sia al suo valore nutrizionale sia alla maggiore sostenibilità della sua coltivazione. Gli studi dimostrano infatti che la coltivazione delle patate richiede il 30% di acqua in meno rispetto al riso e fornisce una resa per ettaro più elevata. Un fattore cruciale ad esempio per la Cina, che da un lato deve nutrire la popolazione più numerosa al mondo e dall’altro deve necessariamente risparmiare risorse preziose come appunto l’acqua.

Alimento estremamente versatile, le patate hanno visto crescere la propria popolarità anche come prodotti trasformati: ad esempio le comunissime patatine fritte, surgelate o meno, vengono consumate sempre di più ovunque nel mondo. Solo il 15-20% del raccolto totale della sola Cina è utilizzato per la produzione di prodotti trasformati ed è una cifra che aumenta di anno in anno.

Una produzione problematica che incide sui raccolti

Sebbene l’aumento della domanda sia un segnale positivo per il settore, esso crea tuttavia delle inevitabili sfide in termini di disponibilità di raccolti.

Il cambiamento climatico in particolare rappresenta una minaccia per la qualità e la resa complessiva delle patate. L’imprevedibilità delle condizioni meteorologiche ha un grande impatto su come, dove e quando le colture possono essere coltivate e con quali rese. In un periodo in cui le rese ottimizzate sono parte integrante del soddisfacimento della domanda, dobbiamo essere più reattivi sul campo per trovare nuovi modi di gestire la produzione in un ambiente destabilizzato.

Un esempio recente dell’impatto del cambiamento climatico sui raccolti di patate è stata la siccità che ha colpito l’Europa durante l’estate del 2018. La produzione di patate nei Paesi Bassi, in Belgio, in Francia e nel Regno Unito è diminuita mediamente del 30% a causa del caldo insolitamente estremo e della mancanza di pioggia.

Allo stesso tempo altri mercati hanno visto raccolti così eccezionali che non sono stati in grado di gestire l’enorme quantità di prodotto. Nel 2017, la più grande regione di produzione di patate dell’India ha registrato un raccolto così copioso che i produttori e gli agricoltori non sono stati in grado di lavorarlo, a causa delle limitate infrastrutture. Di conseguenza, parte del raccolto è stato lasciato a marcire.

In entrambi i casi, è indispensabile un cambiamento nel comportamento della filiera per affrontare le diverse situazioni e ottimizzare il più possibile i raccolti. Devono essere implementate soluzioni dinamiche basate sulla tecnologia per garantire che ogni raccolto sia coltivato nel modo più sostenibile possibile, per soddisfare la crescente domanda di patate da parte di una popolazione sempre più numerosa.

Soddisfare le esigenze del cliente

I consumatori sono i maggiori motori del cambiamento in tutti i settori e l’industria della patata non fa eccezione. Ci sarà sempre bisogno di prodotti di alta qualità, ma il cambiamento nelle tendenze, nei comportamenti e nelle preferenze dei consumatori sta aiutando la filiera del settore a modificare il proprio processo produttivo che deve diventare più flessibile e agile per soddisfare le caratteristiche desiderate dal cliente.

Prendiamo ad esempio le patatine (in busta). Alcune marche hanno requisiti rigorosi sulle patate che utilizzeranno, in base alle caratteristiche richieste dal cliente. Le patatine, ad esempio, devono essere rotonde o ovali, non più lunghe di 75 mm e avere meno di un quarto di materia secca per rendere la patatina più gradevole e croccante.

Anche le marche di patatine fritte surgelate hanno dei requisiti a cui i prodotti devono conformarsi. Per garantire che una volta fritte non ci sia una estremità scura, che può essere indesiderabile per il consumatore, deve esserci un contenuto di zucchero ridotto dello 0,25 per cento.

La risposta a questi requisiti è la tecnologia

Adottando selezionatrici innovative che utilizzano la tecnologia ottica è possibile individuare precocemente nella filiera la presenza di tossine e difetti oltre a controllare le dimensioni complessive del prodotto per consentire al cliente di ottenere il tipo di patata desiderato. Questo, a sua volta, aiuta a ridurre la pressione sui produttori, in quanto possono sia ottimizzare la resa che fornire un’alta qualità grazie alla tecnologia di selezione.

Limitare gli scarti attraverso una selezione e un riutilizzo efficienti

Nella produzione di patate, la sostenibilità è fondamentale. Per proteggere le risorse, dobbiamo garantire che le rese siano ottimizzate e che gli sprechi siano ridotti il più possibile.

Le richieste, le aspettative e i requisiti dei clienti fanno sì che le macchine per la selezione e la classificazione delle patate diventino parte integrante della filiera e contribuiscano a consentire il riutilizzo di qualsiasi prodotto potenzialmente difettoso. Soprattutto nel caso di prodotti trasformati a base di patate, un mercato in crescita con la continua uscita di nuovi prodotti, trovare usi alternativi per una patata può essere una soluzione efficiente e sostenibile. Le tecnologie di selezione come il Vicino Infrarosso (NIR) possono aiutare la catena di approvvigionamento a selezionare patate specifiche per determinati usi in qualsiasi fase in base all’idoneità.

Ad esempio, una patata può essere giudicata dalla selezionatrice inadatta come patata fritta a causa di un difetto. Ciò non significa però che debba essere completamente eliminata dalla produzione, dato che può essere ottima per un utilizzo alternativo. Una volta rimosso il difetto, la patata può essere “riclassificata” da patatina fritta a ingrediente per altre ricette o prodotti. Qualsiasi patata che una volta era valutata come scarto può ora essere utilizzata per sostenere la redditività del produttore, il che non solo riduce lo spreco di cibo, ma migliora anche la sostenibilità della filiera.

In TOMRA, le selezionatrici di patate sono progettate per sfruttare al meglio il raccolto e garantire l’eliminazione di difetti, ammaccature e marciume. Le selezioni possono essere programmate per differenziare in base a: difetti, caratteristiche biologiche, forma e dimensioni, struttura, colore, densità e corpi estranei, per aiutare i produttori ad aumentare la resa e la qualità dei prodotti per i diversi clienti.

Una nuova era nella produzione sostenibile di patate

Il pianeta si trova ad affrontare delle sfide. La popolazione in crescita e il cambiamento climatico pongono continui problemi su come cresciamo, produciamo e trasformiamo le risorse – e l’industria della patata non fa eccezione.

Con un aumento globale della domanda, la produzione di patate deve adattarsi per massimizzare il suo valore, ottimizzare le rese e aumentare la qualità dei prodotti attraverso l’uso di soluzioni tecnologiche.

www.tomra.com

Why we must rethink the potato for a sustainable use of resources

Within potato production, sustainability is key. To protect resources, we must ensure that yields are optimized, and waste is reduced as much as possible. TOMRA innovative potato sorting machines are designed with making the most out of a harvest in mind and guarantee the removal of discoloration, defects, bruises and rot

We must change how we handle our resources. A rapidly growing population, increased demand for produce and the threat of climate change bring with them risks to the food supply chain, and new approaches must be looked at to enable a sustainable future.

Perhaps often overlooked within the food crisis though is the potato, which has long been a popular staple of westernized diets and is now rising to prominence within new, emerging markets. Burgeoning demand is good for producers and processors, but is this increase from consumers feasible and stable with the current global state?

A growing demand

A huge part of society’s diet for the last 400 years, the popularity of potato shows no sign of slowing down. According to the latest figures, it’s estimated that 388,191,000 tonnes of potatoes are produced annually, with China and India combined accounting for a third of all harvested potatoes. The total value of the products is close to $100bn.

However, this current trend shows how the potato market has changed over recent years. In the early 1990s, the majority of potatoes were grown and consumed across European and North American markets. Since then however, there has been a huge rise in production within markets such South America, Africa and Asia.

Emerging markets are repositioning the potato as an alternative to rice and wheat, thanks to its nutritional value and being more sustainable to grow – China, in particular, is doing this to help feed the world’s largest population due to the pressures of growing less water-intensive crops. Studies suggest that growing potatoes requires 30 per cent less water than rice, and also returns a higher yield per hectare.

The range of uses for potatoes has also instigated its rise in popularity – especially processed potato products. The likes of frozen French fries and potato chips are increasingly becoming consumed more, with 15-20 per cent of the total crop harvested in China alone being used for processed potato goods; a figure which is increasing year-on-year.

An ever-increasing population, partnered with diets of developing markets changing, has also fueled the rise in demand for potatoes over the last decade.

Problematic production impacting yields

Although the increase in demand is a positive sign for the industry, it can also create challenges in terms of ensuring there is an availability of harvests.

Climate change is a huge global concern, touching all industries and sectors, and comes as a massive threat to the quality and overall yield of potatoes. The unpredictability of weather conditions can impact how, where and when crops can be grown, due to the changes in which are caused to the land and climate. In a time when optimized yields are integral to meeting demand, we need to be more reactive in the field to find new ways to manage production in a destabilized environment.

A recent example of where climate change impacted potato yields was during the summer of 2018, when large droughts hit Europe. Potato production in the Netherlands, Belgium, France and the United Kingdom dropped due to the unusually extreme heat and lack of rain, with the harvest dropping by around 30 per cent on average.

However, in contrast, other markets have seen such bumper harvests in recent times that they haven’t been able to handle the sheer amount of produce. In 2017, India’s largest potato production region saw such a harvest than producers and farmers couldn’t handle the crop, leaving large amounts wasted due to limited infrastructure.

In both instances, there has to be a change in the behavior of the supply chain to deal with potential circumstances and optimize yields as much as possible. Dynamic technology-based solutions must be implemented to ensure any harvest is grown as sustainably as possible to meet both the growing demand for potatoes from an ever-increasing population.

Meeting the customer requirements

Consumers are the biggest drivers of change within all sectors and industries – and the potato industry is no exception. There will always be a want for high quality produce, but a change in consumer trends, behavior and preferences is helping the industry’s supply chain to re-evaluate its production process – it must become more flexible and agile to meet the characteristics desired by the customer.

Take the potato chip as an example. Brands have stringent requirements on the potatoes they will use, based on knowing what the customer wants. For potato chips, they must be round or oval, be no more than 75mm in length, and have less than a quarter dry matter to make the potato chip look more appealing to the customer.

French fry brands have requirements too. To ensure there is no darkened end once fried, which can be undesirable to the consumer, there must be a reduced sugar content of 0.25 per cent.

The answer to meeting these requirements is through technology

By adopting innovative potato sorting machines utilizing optical technology, areas such as toxins, defects and the overall size of the produce can be detected early in the supply chain and allow the customer to get the type of potato desired. This, in turn, helps reduce the pressure on producers, as they can both optimize yields and deliver high quality through harnessing the power of sorting systems.

Combating waste through efficient grading and repurposing

Within potato production, sustainability is key. To protect resources, we must ensure that yields are optimized, and waste is reduced as much as possible.

Customer demands, expectations and requirements mean potato sorting and grading machines become an integral part of the supply chain and help allow for any potential defected produce to be repurposed. Especially with processed potato goods, where the market is seeing new products being released, finding alternative uses for a potato which doesn’t make the grade for one use can be done efficiently. Grading technologies such as Near Infrared (NIR) can help supply chain select specific potatoes for certain uses at any stage based on the suitability.

In a working example, a potato may be graded by the sorting machine and be deemed unsuitable for using as a French fry due to a defect. This doesn’t mean it has to be totally removed from the supply chain, but an alternative purpose can be found.

Once the defect has been removed, the potato can be ‘scaled down’ from its use as a French fry to, if quality allows, a hash brown or novelty children’s potato product. Any potatoes which were once graded as waste can now be used to support a producer’s ‘bottom line’, which not only cuts back on food loss, but also improves sustainability of the supply chain.

At TOMRA, innovative potato sorting machines are designed with making the most out of a harvest in mind and guarantee the removal of discoloration, defects, bruises and rot. TOMRA sorting solutions can sort by defects, biological characteristics, shape and size, structure, color, density and foreign materials, to help producers increase yields and quality of produce for customers.

A new era in sustainable potato production

The planet is facing challenges. The ever-growing population and climate change will pose questions on how we grow, produce and process resources – and the potato industry is no exception to this.

With a global increase in demand, potato production must adapt to maximize its value, optimize yields and increase the quality of produce through the use of technology solutions.

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