Gruppo Ferrero, “Condividere valori per creare valore

Gruppo Ferrero, “Condividere valori per creare valore

Il 9º Rapporto di Responsabilità Sociale d’Impresa Ferrero presenta importanti sviluppi in tutti gli ambiti di intervento del Gruppo

Il Gruppo Ferrero ha presenta il 9° Rapporto di Responsabilità Sociale d’Impresa. Con il nuovo rapporto Ferrero conferma ancora una volta il proprio impegno a tutela del pianeta e delle condizioni di vita delle persone con cui lavora, attraverso la propria strategia di Responsabilità Sociale d’Impresa: “Condividere valori per creare valore”, che fonda le sue radici nel concetto di “Glocalcare”, che ha consentito al Gruppo Ferrero di diventare l’azienda alimentare con la più alta reputazione al mondo. Agire secondo questi principi è per Ferrero un impegno concreto e costante, che guida tutte le attività quotidiane.

Glocalcare è estrema sintesi della visione Ferrero: guardare al mondo, senza mai tralasciare le proprie radici, un connubio perfetto tra tradizione e modernità. Ferrero è infatti Global, opera in tutto il mondo con lo stesso impegno, dedizione e serietà, ha un approccio “local”, che guida nella condivisione dei valori e del valore con il territorio, e presta grande attenzione e cura (Care) a tutti gli stakeholder, alle persone e all’ambiente in cui opera.

Il 9º rapporto Ferrero presenta importanti sviluppi in tutti gli ambiti di intervento del Gruppo. “La nostra passione per creare prodotti di altissima qualità definisce le nostre attività quotidiane, a partire dall’approvvigionamento delle migliori materie prime. Le ‘migliori’ non solo ai fini dell’eccellenza del prodotto, ma anche rispetto a rigorosi criteri di sostenibilità che applichiamo lungo l’intera catena del valore insieme a molteplici stakeholder” conferma Giovanni Ferrero, Presidente Esecutivo del Gruppo. Oltre a confermare tutti gli impegni della propria strategia di responsabilità sociale d’impresa per il 2020, Ferrero collega tutti i settori di attività del Gruppo agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDG), a supporto del raggiungimento degli obiettivi SDG entro il 2030. Tutte le attività Ferrero sono state definite in base alle aspettative e alle priorità dei propri stakeholder, e tutte contribuiscono a fare della catena globale del valore un percorso di responsabilità. Il tema di approfondimento di quest’anno, oggetto di una tavola rotonda tenutasi presso la sede de Il Sole24ore, è stato quello della plastica, e più in generale delle sfide legate agli imballaggi, che in un’azienda alimentare ricoprono un ruolo fondamentale per la tutela della sicurezza alimentare, vanto dell’industria italiana e, non da ultimo, per garantire la qualità dei prodotti al consumo. Per far questo è stata organizzato un dibattito a cui hanno preso parte gli attori della filiera: produttori, utilizzatori e riciclatori, ruolo perfettamente incarnato dal CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) e dal suo Presidente Giorgio Quagliuolo, da Paolo Glerean, membro del board dell’associazione dei riciclatori di plastica europei Plastics Recyclers Europe e a capo della RecyClass Platform, e da Paola Avogadro, Ferrero Global Packaging Design. Il Presidente Quagliuolo ha voluto mettere in risalto uno dei ruoli chiave di CONAI: favorire e promuovere la comunicazione al cittadino, attore della filiera senza il cui impegno la realizzazione di qualsiasi progetto ambientale è quasi impossibile. “Far partire il ri-circolo virtuoso degli imballaggi è innanzitutto responsabilità del cittadino, che può farlo con un semplice gesto: la raccolta differenziata” ha affermato Giorgio Quagliuolo. “Un gesto che, però, è solo l’inizio, e che da solo non basta. Serve un sistema capace di includere gli enti locali che attivano la raccolta differenziata in una rete di corretta gestione verso riciclo e recupero. CONAI rappresenta questo sistema. Un recente studio condotto dall’Unione Europea indica quello italiano proprio come il sistema più vicino, già oggi, agli obiettivi di riciclo previsti per gli imballaggi al 2030. Per noi è un risultato straordinario. Del resto, le percentuali di riciclo degli imballaggi in Italia sfiorano il 70%: in questo, il nostro paese è secondo solo alla Germania. Ma i nostri obiettivi sono ancora più ambiziosi. La raccolta differenziata deve crescere in termini quali-quantitativi, servono più investimenti e impianti di trattamento e preparazione per il riciclo, e soprattutto dobbiamo continuare a promuovere l’innovazione a monte: è infatti nella fase di progettazione di un pack che si definisce circa l’80% degli impatti che un imballaggio genererà nel corso di tutto il suo ciclo di vita.  “Come riciclatori di plastica europei – ha dichiarato Paolo Glerean – crediamo che i prodotti in plastica, a partire dagli imballaggi, debbano essere progettati anche tenendo conto della loro riciclabilità a fine vita; questo è un passaggio fondamentale che deve poi essere accompagnato da sistemi di raccolta e selezione efficaci ed efficienti che consentano di ottenere flussi di materiale di elevata purezza che è la precondizione per realizzare materie plastiche riciclate di qualità comparabile a quello delle plastiche vergini. Abbiamo lanciato la RecyClass Platform, a cui Ferrero ha aderito con entusiasmo, per uniformare le linee-guida sulla progettazione di imballaggi in plastica e per basare queste linee-guida su criteri tecnico-scientifici.” Paola Avogadro, voce di Ferrero, ha dichiarato: “Da anni usiamo diversi materiali selezionati per le loro caratteristiche specifiche in funzione del singolo prodotto. Su un totale utilizzo di packaging di circa 430.000 tonnellate, il 40% è vetro completamente riciclabile, il 40% è carta e cartone da filiera certificata, anche’esso completamente riciclabile, ed il restante 20% è plastica”. “In Ferrero l’attenzione alla plastica è elevata ma, come da tradizione, ci muoviamo nella “Ferrero Way”. Niente scelte “di comodo”. Stiamo rivedendo e riprogettando alcuni imballi in modo da garantire una migliore circolarità, ma lo vogliamo fare bene, partendo da dati scientifici, analizzando le diverse opzioni e sperimentando la reale riciclabilità tramite studi pilota condotti presso impianti di riciclo. Il percorso deve dare vita a progetti sostenibili nel lungo periodo in vero stile Ferrero”. “La base di questo processo -conclude Paola Avogadro – è una strategia basata sulle 5R (Riduzione, Rimozione, Riciclo, Rinnovabilità, Riuso) che ci ha permesso negli ultimi 5 anni di risparmiare oltre 6.500 tonnellate di plastica rigida nelle confezioni di Estathè, delle praline, dei tappi nutella.

Abbiamo anche introdotto il 90% di materiale riciclato negli imballi non a diretto contatto col prodotto, risparmiando altre 10.000 tonnellate di materiale vergine in 5 anni.

Ferrero Group Sharing values to create value

The 9th corporate social responsibility report Ferrero presents important developments in all areas of intervention of the Group

The Ferrero Group has presented the 9th Corporate Social Responsibility Report. With the new report, Ferrero once again confirms its commitment to protecting the planet and the conditions of life of workers, through its strategy of Corporate Social Responsibility: “Sharing values to create value”, which bases its roots in the concept of “Glocalcare”, which has allowed the Ferrero Group to become the food company with the highest reputation in the world. Acting according to these principles is a concrete and constant commitment for Ferrero, which guides all daily activities.

Glocalcare is an extreme synthesis of Ferrero’s vision: it means look at the world, without ever neglecting its roots, a perfect combination of tradition and modernity. In fact, Ferrero is a Global company that operates with the same commitment, dedication and reliability, throughout the world. It has a Local approach, which guides the sharing of values and value with the territory, and pays great attention and care to all stakeholders, to people and to the environment in which it operates. The 9th Ferrero report presents important developments in all areas of intervention of the Group. “Our passion for creating the highest quality products defines our daily activities, starting with the procurement of the best raw materials. The “best” not only for the purposes of product excellence, but also according to strict sustainability criteria that we apply along the entire value chain, together with many stakeholders”, said Giovanni Ferrero, Executive Chairman of the Group. In addition to the confirmation all the commitments of its corporate social responsibility strategy for 2020, Ferrero connects all the Group’s business sectors to the United Nations Sustainable Development Goals (SDGs), to support the achievement of SDG objectives by 2030. All Ferrero activities have been defined basing on stakeholders’ expectations and priorities, and all contribute to make the global value chain a responsibility path. The focus theme of this year’s, which is the subject of a round table meeting, held in Milan at Il Sole24ore, was the theme of plastics, and more generally of the challenges connected to packages, which play a key role in a food company as they protect food safety, and represent a pride of Italian industry. Last but not least, the packaging is important to guarantee the quality of consumer products. The topic was discussed during a debate with the main actors of the supply chain: producers, users and recyclers, a role perfectly embodied by CONAI (National Packaging Consortium) and by its Giorgio Quagliuolo -president-, Paolo Glerean -member of the board of the association of Plastics Recyclers Europe and head of the RecyClass Platform-, and Paola Avogadro, Ferrero Global Packaging Design. Quagliuolo highlighted one of the key roles of CONAI: to promote and encourage communication with the citizen, an actor in the supply chain without whose commitment is needed for any environmental project. “Starting the virtuous re-circulation of packaging is first and foremost the responsibility of the citizen, who can do it simply recycling.” “It is an act that is only the beginning, and that alone is not enough. We need a system able of including local authorities that activate separate waste collection in a network of correct management towards recycling and recovery. CONAI represents this system. A recent study carried by the European Union shows that today, the Italian system is the most advanced one to the recycling targets set for packaging in 2030. For us it is an extraordinary result. Moreover, the percentages of packaging recycling in Italy are close to 70%: in this, Italy is second only to Germany. But our goals are even more ambitious. Separate waste collection should grow in terms of quality and quanty, more investments and treatment plants and preparation for recycling are needed, and above all we must continue to promote innovation upstream: indeed about 80% of the impacts that a packaging will generate throughout its life cycle is determined in the design phase of a pack”. “As European plastic recyclers – said Paolo Glerean – we believe that plastic products, starting from packaging, should be designed considering their recyclability at the end of their life; this is a fundamental step that must then be accompanied by effective and efficient collection and selection systems that allow to obtain high purity materials which is the precondition to realize recycled plastics of a quality comparable to that of virgin plastics. We have launched the RecyClass Platform, that  Ferrero has joined with enthusiasm, to standardize the guidelines on the design of plastic packaging and to base these guidelines on technical-scientific criteria.”.  Paola Avogadro, Ferrero Global Packaging Design Manager said: “For years we have been using different materials selected for their specific characteristics depending on the individual product. Out of a total use of about 430,000 tons of packaging, 40% is completely recyclable glass, 40% is paper and board from a certified supply chain, completely recyclable, and the remaining 20% is plastic “. “At Ferrero we pay great attention to plastic but, as is tradition, we follow the” Ferrero Way “. No “comfortable” choices. We are reviewing and redesigning some packaging in order to ensure better circularity, but we want to do it well, starting from scientific data, analyzing the different options and experimenting with real recyclability through pilot studies conducted at recycling plants. The path must give life to sustainable projects in the long run in true Ferrero style”. “The basis of this process – concludes Paola Avogadro – is a strategy based on the 5Rs (Reduction, Removal, Recycling, Renewability, Reuse) that has gave us the opportunity us to save over 6,500 tons of rigid plastic in the last 5 years in Estathè packages, of pralines, nutella stoppers. We also introduced 90% of recycled material in packaging that do not come into direct contact with the product, saving another 10,000 tons of virgin material in 5 years.