“Credere nei propri sogni e non smettere mai di migliorarsi. Questo è...

“Credere nei propri sogni e non smettere mai di migliorarsi. Questo è lo spirito di Astro”

Leader nel settore delle chiusure in alluminio e player su scala globale, Astro festeggia nel 2020 i quarant’anni di attività

I protagonisti di questo percorso di successo Luigi e Davide Strocco, rispettivamente Presidente e CEO della società, e Renata Tosetto, Direttore Amministrativo e Gestionale, ne raccontano i momenti salienti.

Proviamo a fare un salto all’indietro di 40 anni: come nasce Astro nel 1980?

“L’inizio è da impresa artigiana produttrice di particolari in plastica per l’industria alimentare” – esordisce Luigi Strocco, fondatore – “Una tipica storia di piccola imprenditoria, come tante nell’Italia di quel periodo: dopo anni come responsabile progettazione in varie aziende sognavo di avere un’attività tutta mia. Con un po’ d’incoscienza e tanto entusiasmo ho lasciato il mio lavoro da dipendente e ho costituito Astro. Tra i primi assunti la sig.ra Renata Tosetto, oggi dirigente della società”.

“Ricordo benissimo il colloquio di assunzione con il sig. Strocco: il suo entusiasmo, la chiarezza della sua visione” – interviene Renata Tosetto – “Posso dire che nella Astro di oggi continuo a trovare il fervore degli esordi: passione, perfezionismo, rispetto per le persone”.

“Nel 1992 il primo punto di svolta: diventiamo fornitori di Alluminio Mauceri di Cremona, ai tempi una delle aziende più importanti nella produzione di capsule in alluminio – aggiunge Luigi Strocco – Per loro producevamo gli inserti in plastica delle chiusure. É stata un’esperienza estremamente costruttiva, perché ci ha consentito di conoscere da vicino un settore totalmente nuovo per noi. Nel 1996, altro momento fondamentale: entra in azienda mio figlio Davide”.

“Dopo gli studi in Economia mi è parso naturale affiancare mio padre portando in dote il mio know-how commerciale e marketing” – dichiara Davide Strocco – “Il nostro progetto comune era di fare crescere Astro, internazionalizzandola e cogliendo eventuali opportunità di diversificazione. Nel 2002 si presenta la grande opportunità: Alluminio Mauceri viene messa in vendita e decidiamo di acquistarla!”

“Abbiamo deciso di trasferire tutta la produzione di capsule qui a Baldichieri d’Asti: questo ha significato costruire da zero un nuovo stabilimento e acquistare nuovi macchinari ma ci ha consentito d’integrare tutte le attività di produzione in un unico sito con un notevole vantaggio in termini di efficienza.”

Come avviene il lancio delle chiusure per il settore enologico, di cui oggi siete leader assoluti?

“Fino agli inizi degli anni 2000, le chiusure disponibili per il vino erano i tappi di sughero, a volte di bassa qualità, o di plastica” – prosegue Davide Strocco” –  Il sughero sintetico creava problemi di ossidazione e di maturazione non ottimale del vino. Durante i nostri primi viaggi di lavoro all’estero, abbiamo raccolto la richiesta di chiusure più funzionali ed economiche, soprattutto da parte degli imbottigliatori anglosassoni. Nel 2006 abbiamo presentato, dopo una lunga sperimentazione, la nostra capsula Bacchus 30×60: un grande bottler inglese ha creduto subito nella nostra proposta e da allora vendite e fatturato sono letteralmente decollati, grazie all’acquisizione nel tempo di altri importanti clienti”.

Quale è la realtà di Astro nel 2020?

“Per esprimere la nostra filosofia mi piace ricorrere a una metafora artistica – dichiara Luigi Strocco – “Vedo Astro come un quadro di cui tutti noi siamo i pittori e che continuiamo a perfezionare con il nostro impegno quotidiano. Occorre guardare sempre avanti, senza però perdere la propria identità e le proprie radici. In noi convivono la meticolosità della cultura artigianale delle origini e l’innovazione targata Industria 4.0”.

“Notevoli investimenti sono stati effettuati negli ultimi anni per ammodernare tutto il parco macchine. Ci siamo dotati di attrezzature computerizzate all’avanguardia per il controllo qualità sulle linee di produzione e per collegare in rete tutti gli impianti tramite un software ERP di ultima generazione” – commenta Renata Tosetto – “Allo stesso tempo, investiamo sul nostro personale garantendo formazione costante e il mantenimento di un clima di lavoro sereno e positivo, che dia a tutti la possibilità di crescere professionalmente e di eccellere”.

“Per concludere, voglio evidenziare il nostro impegno a favore dell’ambiente – sottolinea Davide Strocco – “Dopo una lunga sperimentazione, abbiamo introdotto un innovativo sistema di asciugatura per mezzo di speciali lampade, che consente un abbattimento del 75% del “carbon footprint”. Stiamo anche riducendo significativamente la proporzione di solventi nelle vernici. La responsabilità sociale e ambientale in Astro non sono una semplice dichiarazione d’intenti ma un valore centrale che guida e guiderà tutte le nostre strategie di sviluppo”.

 

“Believe in your own dreams and never stop improving. That’s the spirit of Astro”

A leader in aluminium closures and a global player, Astro celebrates 40 years of activity in 2020

The makers of this successful path Mr. Luigi and Mr. Davide Strocco, respectively President and CEO of the company, and Ms. Renata Tosetto, Administrative and Management Director, tell us the highlights.

Let’s try to jump back 40 years: how was Astro born in 1980?

“At the beginning it was an artisan company producing plastic parts for the food industry” – says Luigi Strocco, founder – “A typical story of small business, like many in Italy at that time: after years as design manager in various companies I dreamed of having my own business. With a bit of recklessness and a lot of enthusiasm, I quit my job as an employee, and I set up Astro. Among the first people I hired was Ms. Renata Tosetto, today a company manager “.

“I remember very well the interview with Mr. Strocco: his enthusiasm, the clarity of his vision” – Renata Tosetto intervenes – “I can say that in today’s Astro I continue to find the fervor of the beginnings: passion, perfectionism, respect for people”.

“In 1992 the first turning point: we became a supplier of Aluminum Mauceri of Cremona, at the time one of the most important companies in the production of aluminum caps – adds Luigi Strocco – For them we produced the plastic inserts of the closures. It was an extremely constructive experience, because it allowed us to get to know a totally new sector for us. In 1996, another pivotal moment: my son Davide joins the company”.

“After my studies in Economics it seemed natural to me to work alongside my father, bringing my commercial and marketing know-how as a dowry” – says Davide Strocco – “Our common project was to make Astro grow, internationalizing it and seizing any opportunities for diversification. In 2002 the great opportunity presented itself: Alluminio Mauceri was put on sale and we decided to buy it!

“We decided to move all capsule production here in Baldichieri d’Asti: this meant building a new factory from scratch and buying new machinery but it allowed us to integrate all production activities in a single site with a considerable advantage in terms of efficiency”.

How did you launch the closures for the wine sector, of which you are absolute leaders today?

“Until the early 2000s, the closures available for wine were corks, sometimes of low quality, or plastic” – continues Davide Strocco “- Synthetic cork created problems of oxidation and sub-optimal maturation of the wine. During our first business trips abroad, we collected the request for more functional and economic closures, especially from Anglo-Saxon bottlers.

In 2006, after a long trial, we presented our capsule Bacchus 30×60: a great English bottler immediately believed in our proposal and since then sales and turnover have literally taken off, thanks to the acquisition over time of other important customers”.

What is the reality of Astro in 2020?

“To express our philosophy, I like to use an artistic metaphor – says Luigi Strocco – “I see Astro as a painting of which we all are the painters and which we continue to perfect with our daily commitment. We must always look ahead, without however losing our identity and our roots. In us the meticulousness of the artisan culture of the origins and the innovation branded Industry 4.0 “coexist”.

“Significant investments have been made in recent years to modernize the entire fleet of machines. We have equipped ourselves with cutting-edge computerized equipment for quality control on the production lines and to connect all the plants in the network through a latest generation ERP software” – comments Renata Tosetto – “At the same time, we invest in our staff by ensuring constant training and maintaining a serene and positive working climate that gives everyone the chance to grow professionally and to excel”.

“To conclude, I want to highlight our commitment to the environment – underlines Davide Strocco – After a long experimentation, we introduced an innovative drying system by means of special lamps, which allows a 75% reduction of the “carbon footprint”. We are also significantly reducing the proportion of solvents in paints. Social and environmental responsibility in Astro is not a mere declaration of intent but a central value that guides and will guide all our development strategies”.