Vogelsang: un cambio culturale in cantina

Vogelsang: un cambio culturale in cantina

Vogelsang trasforma un’attrezzatura molto semplice in una vera macchina enologica su cui è possibile controllare la pressione in entrata e uscita

Semplice, silenziosa, delicata: Vogelsang trasforma la pompa da strumento comune in una vera macchina enologica, elemento essenziale del processo produttivo. A dirlo sono gli stessi utilizzatori che l’hanno provata e preferita a tutte le altre soluzioni sul mercato.

Tra essi, la cantina Cuvage, in Piemonte, precisamente ad Acqui Terme. Questa azienda è specializzata nella spumantizzazione, con una produzione media di 4 milioni di bottiglie l’anno. “Eravamo alla ricerca di una pompa che avesse due caratteristiche fondamentali: la facilità di pulizia e la capacità di effettuare trasferimenti isobarici in carico e scarico”, spiega Loris Gava, enologo dell’azienda.

La scelta della pompa VX 136-210 è avvenuta dopo un’attenta valutazione su vari aspetti, riassunti qui da Gava: “La facilità di pulizia ha pesato per almeno il 30%. I vini fermentati sono infatti sensibili all’inquinamento, più di un vino comune. Volevamo quindi un sistema che presentasse pochi punti di possibile inquinamento e fosse facile da pulire. Dopo aver testato e poi smontato la pompa a lobi di Vogelsang ci siamo resi conto che avevamo trovato quel che faceva per noi”.

Altri elementi che hanno determinato la scelta sono, nelle parole dell’enologo piemontese, la già citata possibilità di trasferimenti isobarici, il peso e l’ingombro ridotti, la silenziosità e la possibilità di utilizzo da parte di un solo operatore.

Attualmente la pompa a lobi è usata per il trasferimento dei mosti, durante la fermentazione, e poi per la movimentazione di vino, comune e fermentato. “Non la usiamo in pigiatura, ma l’abbiamo scelta anche per operare, eventualmente, come pompa di emergenza anche nell’impianto di pigiatura. In conclusione – prosegue Gava – è una tecnologia che presenta caratteristiche importanti e numerosi pregi. A suo modo, è una soluzione rivoluzionaria, perché trasforma un’attrezzatura molto semplice in una vera macchina enologica, su cui è possibile controllare la pressione in entrata e uscita. Il rovescio della medaglia è che va fatta accettare agli operatori, che erano abituati a pompe molto più rudimentali. A suo modo, impone un cambiamento culturale in cantina e credo pertanto che meriti di essere portata all’attenzione del settore”.

L’azienda produttrice, Vogelsang, anche quest’anno sarà presente alla fiera Enolitech, dove gli operatori potranno toccare e testare con mano l’intera gamma delle pompe a lobi rotativi per la cantina, con touch screen, telecomando e app per smartphone, al padiglione F – stand E7.

A cultural change in the cellar

Vogelsang transforms a very simple equipment into a real oenological machine, on which it is possible to control the inlet and outlet pressure

Simple, silent, delicate: Vogelsang transforms the pump from a common instrument into a true oenological machine, an essential element of the production process. The same users, who have tried it, confirm it and that is why they preferred it to all other solutions on the market.

Among them there is Cuvage winery, in Piedmont, in Acqui Terme exactly. This company is specialized in the production of sparkling wine, with an average production of 4 million bottles a year. “We were looking for a pump featuring two fundamental characteristics: ease of cleaning and the ability to perform isobaric transfers in loading and unloading”, explains Loris Gava, the company’s winemaker.

The choice of the VX 136-210 pump took place after careful evaluation on various aspects, summarized here by Gava: “The ease of cleaning has weighed at least 30%. In fact, fermented wines are more sensitive to contamination than a common wine. We therefore wanted a system that presented a minimal number of points of possible pollution and was easy to clean. After testing and then disassembling the Vogelsang lobe pump, we realized that we had found what we were looking for”. Other elements that led to the choice are, in the Piedmontese winemaker’s words, the aforementioned possibility of isobaric transfers, reduced weight and size, silence and the possibility of use by a single operator.

Currently the lobe pump is used for the transfer of musts, during fermentation, and then for the wine handling, common and fermented. “We do not use it in pressing, but we have also chosen it to operate, possibly, as an emergency pump also in the crushing plant. In conclusion – continues Gava – it is a technology that presents important characteristics and various advantages. In its own way, it is a revolutionary solution, because it turns a very simple equipment into a real oenological machine, on which it is possible to control the inlet and outlet pressure. The flip side of the coin is that it must be known and accepted by the operators, who were used to much more rudimentary pumps. In its own way, it requires a cultural change in the cellar and I therefore believe that it deserves to be brought to the attention of the sector”.

The manufacturer, Vogelsang, will show the whole range of its oenological pumps at Enolitech fair (hall F – booth E7), where operators will be able to touch and test the rotary lobe pumps for the cellar, with touch screen, remote control and smartphone app.