Tenuta Alois Lageder: nuova annata del Cor Römigberg Cabernet Sauvignon

Tenuta Alois Lageder: nuova annata del Cor Römigberg Cabernet Sauvignon

La Tenuta Alois Lageder presenta la nuova annata del Cor Römigberg Cabernet Sauvignon, etichetta che più di ogni altra rappresenta l’idea di agricoltura biodinamica per il vignaiolo di Magré, grazie alla collaborazione con il casaro Alexander Agethle

L’azienda vinicola Alois Lageder ha presentato a ottobre la nuova annata del Cor Römigberg Cabernet Sauvignon. Questo vino che da diversi anni rappresenta la più forte espressione dell’agricoltura biodinamica per la cantina di Magré. Infatti, il vigneto Römigberg, da cui l’etichetta prende il nome, ospita al pascolo mucche, asini e pecore che concimano il terreno e realizzano al meglio l’ideale aziendale di ciclo naturale completo. L’azienda ha creato una sorta di “alleanza” con gli allevatori, portando così avanti l’antica tradizione della transumanza: nei mesi freddi gli ovini e i bovini dagli alpeggi vanno a svernare a fondovalle e, grazie al clima più mite delle quote basse, gli animali riescono a brucare foraggio a sufficienza pascolando nei vigneti. In particolare, la tenuta collabora da diversi anni con Alexander Agethle del caseificio Englhorn, della Val Venosta, che, durante i mesi freddi, manda le sue mucche – momentaneamente non atte alla produzione di latte – e i suoi vitelli al maso Römigberg. “Uno degli obiettivi principali della biodinamica è quello di costruire un ciclo chiuso e favorire la biodiversità”, afferma Alois Clemens Lageder. “Così, non solo gli animali hanno la possibilità di trascorrere 365 giorni l’anno all’aperto senza il bisogno di tornare alle stalle, ma in questo modo cerchiamo di risolvere anche il problema della penuria di foraggio, con cui spesso le azienda di bestiame si trovano a fare i conti”, afferma Alexander Agethle. E aggiunge Alois Clemens Lageder, “allo stesso tempo, gli animali contribuiscono a creare diversità nel vigneto, contrastando così la monocoltura”.
Il vigneto Römigberg
Anche se l’Alto Adige è considerato principalmente una regione di vini bianchi, più di trent’anni fa l’azienda Alois Lageder ha compreso le grandi potenzialità e la posizione unica del vigneto Römigberg per la coltivazione di uve come il Cabernet Sauvignon e il Petit Verdot. È proprio il nome di questa parcella, chiamata ‘Cor’ (dal latino “cuore”), a dare il nome al vino. Il maso, che nella sua erta spettacolarità si affaccia sul lago di Caldaro, rappresenta una posizione assai privilegiata in cui far crescere le viti, sia per le condizioni climatiche sia per il terreno: caldi influssi mediterranei e l’intenso sole sui pendii che danno a sud-sud-est, nonché un sottosuolo dolomitico calcareo e antichi depositi glaciali che rendono il Römigberg unico nel suo genere. Il Cor Römigberg Cabernet Sauvignon rispecchia perfettamente il suo terroir e gli ottant’anni di esperienza e competenza nella produzione di questa varietà. “Il 2015 Cor Römigberg Cabernet Sauvignon è carnoso e fruttato, grazie all’annata molto calda. Ha una struttura ricca, ma allo stesso tempo possiede freschezza e dinamismo”, dichiara l’enologo dell’azienda Jo Pfisterer.
La tenuta familiare Alois Lageder è un sinonimo di vini d’eccellenza prodotti in Alto Adige. Con un approccio consapevole alle risorse naturali, creatività e uno spirito innovativo, Alois Lageder produce vini che incarnano la diversità dell’ Alto Adige. Ispirata ai principi dell’agricoltura biologico-dinamica, la Tenuta continua ad acquisire nuove conoscenze, condividendole con i propri partner viticoltori, e applicandole in nuovi settori. Fondata nel 1823, oggi la Tenuta è gestita dalla quinta e sesta generazione, Alois Lageder e Alois Clemens Lageder.
www.aloislageder.eu

The new vintage of the Cor Römigberg Cabernet Sauvignon

The Alois Lageder winery is launching Cor Römigberg Cabernet Sauvignon on the market, for the winery, this wine is the most convincing expression of its biodynamic agriculture and it is characterized by the partnership with cheesemaker Alexander Agethle

The Alois Lageder winery has presented the new vintage of the Cor Römigberg Cabernet Sauvignon in October. For many years now, the winery has seen this wine as the greatest expression of its biodynamic agriculture. Cows, cattle, donkeys and sheep graze between the vines at the Römigberg vineyard. An important basis for the biodynamic cultivation method is the self-contained farm organism, in which the coexistence of people, animals and plants plays a decisive role. “One of the aims of biodynamics is to establish a self-contained cycle and diversity,” says Alois Clemens Lageder. The Alois Lageder winery has been working together with Alexander Agethle from the Englhorn cheese dairy from Val Venosta for a few years now. After the summer, his cows and cattle are driven down from the Alpine pasture in accordance with the transhumance tradition. Instead of putting the animals in the stable, the cheesemaker takes those animals that will not be relevant for milk production this year to Römigberg, where the warm climate means they can find sufficient food in the autumn and winter months too. “This way, the calves and cattle are able to spend all 365 days of the year in the open air. This alliance also allows us to counteract the problem of fodder shortage that a livestock farm often faces,” says Alexander Agethle. “At the same time, the animals help to fight against the monoculture in the vineyard and create diversity,” adds Alois Clemens Lageder.
The Römigberg site
Although Alto Adige is mostly considered to be a white wine region, the Alois Lageder family estate was quick to spot more than 30 years ago how much potential the unique location of their Römigberg vineyard has for cultivating grape varieties like Cabernet Sauvignon and Petit Verdot. This plot has traditionally been called “Heart” (Cor in Latin) and has given the wine its name. Here, an interplay of various different soils and climatic conditions prevails: warm, Mediterranean influences and intense exposure to the sun on the steep southern/south-eastern vineyards and subsoil of dolomitic limestone and ancient glacial deposits make the Römigberg site a unique wine-growing playground. The Cor Römigberg Cabernet Sauvignon reflects its unique terroir and Alois Lageder’s roughly 80 years of experience and expertise in Cabernet. “The 2015 Cor Römigberg Cabernet Sauvignon is complex and juicy, which can be traced back to the very hot year of 2015. It has a rich structure and yet a certain freshness and crispness,” says oenologist Jo Pfisterer about the 2015 vintage. The Alois Lageder family winery is the home of high-quality wines from Alto Adige. With a holistic approach, creativity and an experimental spirit Alois Lageder produces wines which reflect the diversity of Alto Adige. Alois Lageder is committed to biodynamic agriculture and the winery continually expands its knowledge in this area, shares it with wine-growing partners and applies it in new areas as well. Established in 1823, the winery is now in the hands of the family’s fifth and sixth generation – Alois Lageder and Alois Clemens Lageder.