Mar.Co.: la rivoluzione nel settore enologico

Mar.Co.: la rivoluzione nel settore enologico

Un nuovo sistema di riscaldamento tappi enologici firmato da Mar.Co. – Martini Costruzioni sta rivoluzionando il settore enologico

Mar.Co. Martini Costruzioni, azienda impegnata nella realizzazione di soluzioni per l’intero processo di alimentazione, orientamento e personalizzazione di chiusure per il settore vinicolo, oleario, distillati e tutti i liquidi distribuiti in bottiglia, ha recentemente creato un sistema di riscaldamento di tappi enologici che si avvale di una o più fonti di energia a microonde.

Un sistema di riscaldamento dotato di sensori di rilevamento velocità di traslazione e temperatura dei tappi in arrivo alla stazione di riscaldamento.

I segnali di riferimento sono elaborati da un PLC che gestisce in automatico la potenza del magnetron al fine di ottenere il riscaldamento dei tappi al valore programmato in precedenza. Un sensore posto all’uscita del gruppo di riscaldamento verifica la corretta temperatura dei tappi incanalati verso l’unità tappatrice.

Importante sottolineare l’azione igienizzante dell’effetto micro-onde sul prodotto trattato.

All’interno dell’unità tappatrice i tappi enologici vengono compressi in modo da ridurne il diametro e permetterne l’inserimento all’interno dei colli delle bottiglie.

Con questo brevetto Mar.Co. intende dare soluzione alle diverse richieste del settore, quali:

• evitare rotture dei tappi composti e la formazione di residui polverosi;

• contenere lo sbriciolamento dei tappi durante la fase di compressione all’interno dell’unità tappatrice;

• preservare il più possibile l’integrità delle cellule e della materia di cui il sughero è composto;

• assicurare che il miglior ritorno elastico del tappo nel collo della bottiglia renda più efficace la tenuta dello stesso;

• ridurre la resistenza prodotta dai tappi durante la compressione e il relativo inserimento nel collo delle bottiglie;

• preservare e garantire il grado di umidità originale dei tappi;

• soddisfare le suddette esigenze senza danneggiare e/o modificare le caratteristiche tecniche del lubrificante di cui le superfici dei tappi sono impregnate.

Mar.Co. – Martini Costruzioni ha già installato tra i suoi clienti più attenti un macchinario simile alla Moet Chandon Champagne, con produzione di 24.000 bottiglie/ora.

The revolution in the wine sector

A new cork heating system developed by Mar.Co. – Martini Costruzioni is revolutionizing the wine sector

Mar.Co. – Martini Costruzioni, a company committed to producing solutions for the entire process of closure feeding, orientation, and customization for the following sectors: wine, oil, spirits, beverages and other bottled liquids, has recently created a cork heating system that runs on one or more microwave power sources.

This heating system is equipped with sensors that read the movement speed and the temperature of the corks arriving at the heating station.

A PLC processes the reference signals and automatically manages the power of the magnetron as to heat the corks as set in advance. A sensor at the exit of the heating group controls the temperature of the corks to the corking machine.

It is worth highlighting the degree of hygiene that the microwave effect has on the products.

Inside the capping unit, the corks are pressed as to reduce their diameter and enable their insertion into bottle necks.

Thanks to this patent, Mar.Co. – Martini Costruzioni wants to meet the various requirements of the sector, such as:

• Avoiding breaking compound corks and creation of power residues;

• Reducing cork crumbling during pressure in the capping unit;

• Preserving cell and material integrity as long as possible;

• Assuring that the best elastic flow of the cork in the bottle makes tightness more efficacious;

• Preserving and granting corks’ original level of humidity;

• Meeting all aforementioned requirements without ever damaging and/or changing the technical features of the lubricant that impregnates the corks.

Mar.Co. – Martini Costruzioni has already installed machinery quite similar to Moet Chandon Champagne, for production capacity of 24,000 bottle/h, on the premises of some of its most far-sighted customers.