Cibus Connect 2019 pone un freno a Italian sounding e local premium

Cibus Connect 2019 pone un freno a Italian sounding e local premium

Presentata in contemporanea a Milano e Shanghai l’edizione 2019 di Cibus Connect  che si terrà nelle stesse date di Vinitaly e sarà dedicata al rapporto cibo e territori

Fiere di Parma e Federalimentare hanno spiegato la propria strategia, oggi a Milano in occasione del Forum Food & Made in Italy e, nei giorni scorsi a Shangai in occasione del Food Hotel China – la più importante fiera di settore della Cina. L’obiettivo è quello di tutelare le eccellenze italiane dell’agroalimentare dai due fenomeni che maggiormente insidiano le quote di mercato italiane sui mercati internazionali: l’Italian sounding e il local premium. Se il primo è ormai noto (anche se le stime delle sue dimensioni variano, a seconda delle fonti, da 30 a 50 miliardi di euro) il secondo è molto più nuovo ed insidioso soprattutto nel medio lungo termine. Si tratta di operatori locali di vari Paesi che, ispirandosi ai prodotti italiani, spesso utilizzando le nostre tecnologie, “inventano” prodotti premium sostituivi sul piano funzionale dell’authentic italian. Se il “Reggianito” o l’aceto “Pompeian” sono casi evidenti di Italian sounding, certi oli di oliva monovarietà “spremuti a freddo” o grandi forme di formaggi “Naturali Stagionati” diventano “alternative” locali e concorrenti a molti prodotti di punta dell’export italiano. Diviene dunque fondamentale divulgare l’unicità del nostro sistema agroalimentare costruito sul rapporto di lungo periodo tra le produzioni e i loro territori, nonché sulla resilienza di generazioni imprenditoriali che sono oggi il vero asset distintivo del settore. “Nel 2018 oltre 3.400 imprese italiane hanno esposto a Parma i loro prodotti, oltre ad aver accompagnato oltre 10.000 operatori provenienti da tutto il mondo a conoscere direttamente le loro produzioni e le nostre filiere”, come ha spiegato Antonio Cellie Ceo di Fiere di Parma.– Questa attività di “Education on site” si amplierà ulteriormente nel 2019 grazie ad una edizione più breve di Cibus – 2 giorni, ovvero il 10 e 11 aprile – e alla sua contemporaneità con Vinitaly. Gli operatori internazionali hanno accolto con favore l’iniziativa perché in una sola settimana potranno conoscere e approfondire direttamente tutto il meglio del food & wine Made in Italy. “Cibus 2019 diventerà una tappa importante per consolidare il nostro export AgroAlimentare – ha detto ancora Cellie – che, nonostante le turbolenze internazionali, ha continuato a crescere del 3% anche nei primi 8 mesi del 2018. Cibus sarà anche l’occasione per fare un bilancio sugli accordi bilaterali su cui sta lavorando il Governo, che sembrano essere l’unica strada per garantirci un accesso ai mercati strategici, come sembra dimostrare il +3,1% fatto segnare dal Nord America da inizio 2018 fino ad oggi, anche grazie al Ceta”.

Cibus Connect 2019 stops Italian sounding and local premium

The 2019 edition of Cibus Connect, which will be held on the same dates as Vinitaly, has been presented at the same time in Milan and Shanghai and will be dedicated to the food and territory report

Fiere di Parma and Federalimentare explained their strategy, today in Milan for the Food & Made in Italy Forum and, in recent days in Shanghai for the Food Hotel China – the most important trade fair in China. The aim is to protect the Italian excellence of agribusiness from the two issues that most undermine the Italian market shares on international markets: Italian sounding and local premium. If the former is already known (although its dimension can change, depending on the sources, from 30 to 50 billion euro) the latter is much newer and more insidious especially in the medium to long term. There are local operators from various countries who, inspired by Italian products, and using our technologies, “create” premium products that replace authentic Italian one on the functional level. If “Reggianito” or “Pompeian” vinegar are evident examples of Italian sounding, some Olive Oils “cold-pressed” or some large wheel of cheese “naturally aged” become local “alternatives” and competitors to many top products of Italian exports. It is therefore essential to disclose the uniqueness of our agri-food system based on the long-term relationship between production and their territories, as well as on the resilience of entrepreneurial generations that today have become the key distinctive asset. “In 2018 over 3,400 Italian companies showed their products in Parma, furthermore they accompanied over 10,000 operators from all over the world as they could discover directly productions and our supply chains” as Antonio Cellie Ceo of Fiere di Parma explained. This activity of “Education on site” will expand further in 2019 thanks to a shorter edition of Cibus – 2 days- 10 and 11 April – and to its contemporaneity with Vinitaly. The international operators welcomed the initiative because in just one week they could know and deepen directly all the best of the Italian food & wine Made in Italy. “Cibus 2019 will become an important step to consolidate our agri-food exports – said Cellie – which, despite the international turbulence, has continued to grow by 3% even in the first 8 months of 2018. Cibus will also be an opportunity to take stock of the bilateral agreements on which the Government is working, which seem the only way to guarantee us access to strategic markets, as the + 3.1% increased reported in North America, from the beginning of 2018 to date, thanks to Cetera, seems to show “.